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PostHeaderIcon Let’s kick (somebody’s) ass!

«Perché c’è gente che vuole diventare Paris Hilton e nessuno che vuole diventare Spider-Man?»

Anche nelle sale italiane è arrivato Kick-Ass, pellicola diretta da Matthew Vaughn, con un ritardo di un anno che lascia presagire fastidiosi interventi edulcoranti capaci di renderlo un film per bambini e famiglie; già il trailer, infatti, non lascia spazio a dubbi in merito. Del resto non bisogna stupirsi che la pellicola possa aver creato problemi all’Italia benpensante, considerando la sua matrice originaria, l’omonima miniserie firmata da Mark Millar e John Romita Jr.

Chiunque conosca Mark Millar saprà che lo sceneggiatore scozzese, nel bene e nel male, ha fatto dell’eccesso il proprio marchio di fabbrica. Autore della storia con più alto contenuto di testosterone dalla nascita dell’universo Marvel (Civil War), nell’ultimo decennio Millar ha lavorato su una visione estremizzata del concetto di supereroe (e supervillain), da Authority a Ultimates, fino alle più recenti miniserie creator-owned, Nemesis e Superior , ancora inedite in Italia.
Con Kick-Ass, tuttavia, Millar gioca sull’estremo opposto: non più supereroi superpotenti, ma vigilantes privi di alcun potere. Pubblicato negli Stati Uniti tra il 2008 e il 2010 dalla Marvel, per la divisione Icon, Kick-Ass racconta la storia di Dave Lizewski, un ragazzo comune, e della sua decisione di abbracciare la vita del supereroe (pur essendo, per l’appunto, privo di qualsivoglia superpotere), seguendo la strada tracciata da decine e decine di celebri personaggi di cui ha letto ogni impresa nei fumetti. Inizia così la sua doppia vita di studente di giorno ed eroe di notte (“tre sere a settimana e una domenica sì e una no”), durante la quale saranno più i dolori che le gioie del supereroe. Gli otto capitoli di Kick-Ass costruiscono così uno spaccato della quotidianità di Dave e, allo stesso tempo, della sua ascesa nella lotta alla criminalità al fianco di altri che come lui hanno scelto di votarsi a questa stessa missione; una storia dal respiro ampio in cui niente – o molto poco – è come sembra.
Niente più supereroi con superproblemi, quindi, come recita il tradizionale mantra Marvel, bensì i soli superproblemi ancorati a persone normali che hanno fatto di una passione una scelta di vita.
A fianco di Millar c’è poi un veterano del fumetto Marvel, John Romita Jr., di nuovo in coppia con Millar dopo Wolverine: Nemico pubblico. Disegnatore Marvel fin dagli anni Settanta, John Romita Jr. dà vita a una storia raccontata per figure ampie e grandi vignette, con splash page singole e doppie dalle inquadrature molto strette sui personaggi, scelta che accentua il sensazionalismo della storia e ne potenzia gli aspetti grotteschi e iperviolenti.
Il risultato è una storia cruda, che si muove sul doppio binario violenza-ironia, divertente e piacevole da leggere e rileggere, dal forte impatto visivo e da una sostanziale irriverenza di fondo che, in genere, caratterizza buona parte della produzione di Mark Millar.

Questo mondo di vigilantes di strada dialoga con quello dei supereroi, finzione dentro la finzione, da cui ha origine e con il quale di continuo si confronta. A questo si aggiunge il confronto con la realtà più recente e le sue tendenze: l’idea portante della storia, infatti, sembra essere più vicina al fenomeno dei Real-life superheroes, i cosiddetti “supereroi della vita reale” che pattugliano le strade delle metropoli, rigorosamente in maschera.
Non manca, infine, la critica non proprio velata a una società ormai priva di un orientamento. Si ritorna quindi alla citazione riportata in apertura: perché la gente è ispirata dagli exempla più lassisti e negativi della società (Paris Hilton, in tutto questo, non è nemmeno il caso più dannoso che si poteva riportare), modelli di una vita agiata ottenuta senza sforzo e priva di qualsivoglia valore positivo, piuttosto che da quelli di personaggi, ugualmente fittizi e costruiti, che sono mossi (nel bene e nel male) da un sostanziale desiderio di giustizia?
Così facendo, paradossalmente, Kick-Ass si discosta dalle altre storie di supereroi scritte da Millar, e si avvicina, seppure con toni più strillati e un’azione decisamente più concitata, al concetto di supereroe che si può trovare in 1985, altra miniserie dello stesso autore, in cui la vita degli eroi è limitata agli albi e alla fantasia del giovane protagonista (ma poi…), in anni in cui la visione del supereroe era ancora vicina a quella originaria, più giusta e certamente meno cinica.

Tutto questo per dire: se amate i supereroi dovete leggere Kick-Ass, se odiate i supereroi dovete leggere Kick-Ass.

Alfredo Goffredi

Kick-Ass vol. 1, Panini Comics, brossurato, 96 pp. col., € 12.00.
Kick-Ass vol. 2, Panini Comics, brossurato, 104 pp. col., € 12.00.
Kick-Ass Omnibus, Panini Comics, cartonato, 224 pp. col., € 24.00 (cont. Kick-Ass voll.1 e 2).

PostHeaderIcon Una storia che trascende il tempo: l’universo di “The Five Star Stories”

Et voilà, il primo contributo al blog de La Soffitta!

The Five Star Stories è un manga fantascientifico (ma con molti altri elementi) scritto e disegnato da Mamoru Nagano a partire dall’ormai lontano 1987 e, con dodici volumi all’attivo, ancora in corso d’opera.
Per quelli come me, appassionati di fumetto ed animazione giapponese fin dai tempi del Japan Magazine (che forse i più vecchi ricorderanno), l’avere tra le mani questo manga, grazie alla Flashbook Edizioni che lo farà uscire trimestralmente, è un sogno diventato finalmente realtà.
Fin da quando vidi le prime immagini di quest’opera (e si sta parlando dei primi anni novanta) m’incuriosì subito il tratto etereo e snello dei personaggi, simile a quello di Leiji Matsumoto, nonché la grande cura data al mecha design, con robot molto lontani da quelli classici di Go Nagai, ma più simili a quelli delle puntate di Gundam (Nagano ha effettivamente lavorato al mecha design della serie Mobile Suit Z Gundam).
Parlando più in dettaglio del prodotto che abbiamo tra le mani, il buon Nagano, con una scelta molto originale, ci narra il manga dalla fine.
Se da un lato questa scelta potrebbe spiazzare il lettore, abituato a leggere una storia dall’inizio, dall’altro ci consente di sapere già come questa andrà a finire permettendo di seguire, secondo me, l’evoluzione della vicenda con un maggiore interesse legato al fatto di scoprire quali avvenimenti porteranno alla fine della guerra (la cui conclusione, come già detto, occupa le pagine del prologo).
Infatti tutta l’opera narra del conflitto iniziato dall’imperatore Amaterasu per unificare i pianeti che ruotano intorno alle Cinque Stelle del titolo grazie ai suoi Mortar Headd (i robot di questo universo, alimentati da calcolatori organici in forma di giovani donne dette fatime create attraverso l’ingegneria genetica), una lotta lunga ben novecento anni, lunghezza dovuta anche alla quasi virtuale immortalità raggiunta dagli umani di questo ammasso stellare che, secondo quanto ci dice l’autore, sarà colonizzato e reso abitabile a partire dal 4000 d.C..
Oltre ad Amaterasu, alto, efebico ed immortale, gli altri due protagonisti della vicenda sono il Mortar Headd dorato Knight of Gold (costruito dal giovane monarca in persona sotto le mentite spoglie di Ladios Sopp), e Lachesis, la sua fatima, il cui legame con il regnante è uno dei temi centrali di Five Star Stories. Un sentimento che trascenderà il tempo e lo spazio, dal momento che i due, pur amandosi, rimarranno separati per ben 5700 milioni di anni (estesissimo lasso temporale dovuto all’intersezione dei vari gangli epocali che i due percorreranno nel futuro e nel passato – ed anche nel nostro presente – per cercarsi), prima di avere la possibilità di ritrovarsi.
Vi sono quindi una moltitudine di temi in questo manga (fantascienza, amore, amicizia, guerra, politica, ecc.) che rendono riduttivo definire il tutto un fumetto e basta: secondo me è meglio parlare di romanzo illustrato, anche per i moltissimi personaggi che verranno introdotti nei prossimi volumi (i signori degli altri pianeti, le loro fatime ed i loro Mortar Headd, nobili e cavalieri, esper ed alieni, ecc.), attraverso le cui vicende scopriremo come l’ammasso stellare è entrato in guerra, come i compagni di un tempo si siano ritrovati a combattere su fronti opposti e come Amaterasu, immortale, abbia perduto tutti i suoi amici. Perché, purtroppo, la maledizione di chi può vivere per sempre è quella di restare solo: consapevole però che la sua Lachesis è da una qualche parte al di là del tempo e dello spazio. Dopo avere lasciato le Cinque Stelle in mani fidate, il grande sovrano inizierà il suo lunghissimo viaggio alla ricerca della sua amata perduta.
Da ultimo è interessante notare come i nomi dei personaggi abbiano richiami mitico-religiosi: Amaterasu era il nome della dea del sole da cui, fino al 1945, si faceva discendere la famiglia imperiale giapponese (ed il personaggio è un imperatore-divino). Fatima è il nome di un santuario portoghese cattolico ma anche di una profetessa islamica, e Lachesis era il nome di una delle tre Parche, le divinità greche custodi del destino degli uomini (lo stesso Nagano, nelle note in fondo al volume, definisce Lachesis come dea del destino rivelando che questa sua connessione con il fato cela il motivo della sua scomparsa al di là del tempo). Due fatime, Atropos e Clotho (translitterato come Klotho), sorelle della protagonista, saranno parte della sorte delle Cinque Stelle e devono il loro nome alle altre due Parche greche.
Per comprendere naturalmente al meglio l’opera nella sua interezza, consiglio la lettura delle note e la postfazione dell’autore presenti nel volume, dove vengono chiariti molti dei fatti qui appena accennati.

Voto: 8/10

Recensione a cura di Filippo

La copertina del primo numero dell’edizione italiana ad opera di Flashbook Edizioni

PostHeaderIcon Cosa è successo all’Universo Marvel?

SPECIALONE MARVEL!!!
Per chi come Capitan America si fosse da poco risvegliato dall’ibernazione e volesse capire qualcosa di quello che è accaduto da quando lo scrittore Brian Michael Bendis ha preso le redini degli Avengers (i Vendicatori, in italiano) e degli ultimi megacrossover della Marvel, abbiamo pensato di realizzare una (veloce?) guida alla lettura.

Con cadenza settimanale, il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport ci sono venuti in aiuto, portando in edicola “Supereroi – Le grandi saghe”, un’inedita collezione in volumi (di grande formato e ottimamente stampati, con un apparato redazionale di prim’ordine) delle migliori avventure dei supereroi, realizzata in collaborazione con l’editore italiano della Marvel, la modenese Panini Comics.
A fronte di una spesa davvero contenuta (9,90 € a volume!) questa iniziativa ci offre la possibilità di leggere alcuni dei migliori momenti pubblicati dalla “casa delle idee”. Leggendo in sequenza una selezione di alcuni di questi libri, anche il più sprovveduto tra i neofiti è in grado di recuperare le fila dei principali avvenimenti dell’ universo Marvel.

Vendicatori Divisi – Grandi Saghe vol.52
Una grave crisi si abbatte sul più importante supergruppo di difensori dell’umanità e niente sarà mai più come prima…

House of M – Grandi Saghe vol.53
La pazzia di Scarlet Witch, storica eroina dei Vendicatori ha un epilogo inaspettato.

Civil War – Grandi Saghe vol.1
L’approvazione di una legge che costringe gli eroi mascherati a rivelare le proprie identità conduce ad una vera e propria guerra civile tra gli eroi Marvel. Da una parte Capitan America, e dall’altra Iron Man, e voi da che parte state?

La morte di Capitan America – Grandi Saghe vol.2
Che dire… sigh? Sob?
Una delle più belle sequenze d’azione dedicate a Cap è però sul volume di Civil War, mi riferisco alla sua fuga da un elivelivolo dello S.H.I.E.L.D. a svariati chilometri di quota…

Thunderbolts – Grandi Saghe vol.46
La nuova formazione di eroi autorizzati dal governo americano è a dir poco inquietante, tra le proprie fila trovano infatti posto alcuni dei peggiori ex-supercriminali della Marvel. Ehm, Ho detto ex…?

Personalmente, i miei preferiti sono il volume dedicato ai Thunderbolts e quello di Civil War, per i colpi di scena davvero poco scontati e il ritmo incalzante nella narrazione.

Da qui in poi dobbiamo rivolgerci direttamente alla casa editrice Panini Comics per proseguire con le vicende del Marvel Universe. Continuiamo quindi la nostra guida agli episodi più significativi per finire dritti dritti nelle ultime storie pubblicate, ambientate nel “Dark Reign”.

SECRET INVASION nn.1-8
48 pp., col. cad.
Contiene la saga principale in otto albi (disegnata da Leinil Yu con copertine dell’italianissimo Gabriele Dell’Otto) orchestrata da B.M.Bendis. Con questa miniserie si chiude il trittico di mega-eventi che da “House of M” (introdotto da “Vendicatori Divisi”) attraverso “Civil War” ha cambiato volto al Marvel Universe. In questa miniserie, gli Skrull, guidati dalla loro regina Veranke e da una fede al limite del fanatismo in una profezia che li vuole signori del nostro pianeta, portano a compimento un piano di infiltrazione volto alla conquista della Terra.
I semi dell’invasione furono piantati più di quattro anni fa, a partire dalla rivolta del carcere per Super-Esseri di Ryker’s Island (raccontato a partire da Thor e I Nuovi Vendicatori n.78 ma ristampato anche in Spider-Man vol.16 di RCS-Panini). Quell’insurrezione fu usata dagli alieni come diversivo per infiltrarsi in ogni organo di potere terrestre.
In Secret Invasion, lo sceneggiatore ci tiene incollati alle pagine, insinuando dubbi sulla vera natura di tutti i Super-Eroi, Tony Stark (alias Iron Man) in primis. Nonostante il ritorno in scena di Nick Fury (la spia Marvel per antonomasia), assistiamo all’ ascesa di Norman Osborn (il “non tanto” ex criminale Goblin) e al trionfo dei suoi Thunderbolts, come signori di una nuova era. Questa era è il “Dark Reign” (“Regno Oscuro”), lo status quo in cui si trova attualmente il Marvel Universe

Marvel Miniserie n.101 – DARK REIGN Zero A
64 pp., col., anche in edizione variant con copertina metallizzata
Il Dark Reign vero e proprio inizia qui. Gli autori Bendis e Maleev ci mostrano la prima riunione della Cabala, il gruppo di anti-Illuminati messo insieme da Norman Osborn e che deciderà le sorti dell’Universo Marvel per il prossimo futuro. Ma personalità così forti riusciranno ad accordarsi sulla spartizione del mondo? Il volume contiene anche i prologhi delle collane di War Machine, di Mimo & Occhio di falco e dei Secret Warriors.

Marvel Miniserie n.102 – DARK REIGN Zero B
64 pp., col., anche in edizione variant con copertina metallizzata
Contiene storie brevi incentrate sui componenti della Cabala, il gruppo di malvagi che ora tiene le fila dell’Universo Marvel. Viene introdotto il simbolo del nuovo ordine, Iron Patriot (sintesi tra Capitan America e Iron Man), un nuovo eroe che dovrebbe trionfare dove i due leggendari Super-Eroi hanno fallito.
Sul volume trovano anche spazio i prologhi alle nuove serie Skrull Kill Krew e Agenti dell’Atlas.

Iron Man e I Potenti Vendicatori n.19 – Secret Invasion: REQUIEM
80 pp., col., prezzo: € 3.30
Nonostante l’invasione Skrull sia stata respinta, il futuro si presenta carico di nubi foschissime. Tony Stark viene infatti destituito da ogni incarico e il primo atto di Norman Osborn come nuovo direttore dello S.H.I.E.L.D. è… sciogliere lo S.H.I.E.L.D.!

Iron Man e Gli Oscuri Vendicatori n.20
80 pp., col., prezzo: € 3.80, anche in edizione variant
Nel mondo di Dark Reign i Super-Eroi che tutti conoscono sono perseguitati e braccati. Al loro posto, un nuovo gruppo di Vendicatori è stato ufficialmente presentato al mondo. Li guida un supereroe in armatura che nessuno ha mai visto prima, Iron Patriot offre protezione e rispetto delle leggi a un mondo duramente provato (prima Civil War, poi World War Hulk e infine la sconcertante Secret Invasion) ma a quale prezzo?

Iron Man e Gli Oscuri Vendicatori nn.21-25
80 pp., col., prezzo: € 3.30
Continua la collana mensile dedicata ad Iron Man in cui si assiste a:
- Un’ alleanza fra gli Oscuri Vendicatori e il Dottor Destino.
- La manipolazione del potentissimo Sentry ad opera di Osborn.
- L’esordio dei Potenti Vendicatori di Hank Pym.
- La fuga di Tony Stark, sotto falsa identità e con una vecchia armatura malandata.

THOR & I NuoviVendicatori nn. 127-133
80 pp., col., prezzo: € 3.30
Nella collana mensile di Thor si assiste a:
- Le gesta dei Nuovi Vendicatori, ora fuorilegge.
- L’esilio del Dio del Tuono, l’ascesa di Balder come nuovo sovrano di Asgard.
- L’esordio di un nuovo Mago Supremo del Marvel Universe.
- La scoperta di un indizio sulla morte di Capitan America

SPIDER-MAN n.529
80 pp., col., prezzo: € 3.00
Dopo aver cercato di infiltrarsi negli Oscuri Vendicatori, Spider-Man nella sua collana quindicinale si trova alla mercé di Norman Osborn!

Passiamo infine ad una serie di volumi che presentano ottime storie autoconclusive legate strettamente al Dark Reign. Cominciamo con il Punitore

Marvel Mega n.54 – Punisher 1 – DARK REIGN
120 pp., col., prezzo: € 5.30
Negli U.S.A. controllati dagli Oscuri Vendicatori, il vigilante che si fa chiamare Punitore cerca di realizzare un’impresa impossibile: uccidere Osborn, l’uomo che ha come guardia del corpo nientemeno che il potentissimo Sentry e lo spietato superboss Hood a libro paga…

Marvel Mega n.55 – I Nuovi Vendicatori, Riunione – DARK REIGN
120 pp., col., prezzo: € 4.30
La spia/supereroina Mimo è tornata sulla Terra dopo essere stata nelle mani degli Skrull

Marvel Mix n.79 – Vendicatori L’Iniziativa 1 – DARK REIGN
144 pp., col., prezzo: € 5.50
l’Iniziativa (un programma di addestramento governativo di super-eroi) continua nel segno di Osborn, anche se ora è diventata la “sua” Iniziativa…

Marvel Mega n.55 - Elektra – DARK REIGN
120 pp., col., prezzo: € 5.30
Riflettori puntati sull’affascinante ninja Elektra Natchios, di nuovo in scena dopo le vicissitudini legate all’invasione Skrull.

Marvel Monster Edition n.13 – DARK REIGN 1
294 pp., col., prezzo: € 25.00
Corposo volume dedicato al Regno Oscuro, al cui interno troviamo tre cicli completi di storie: Ms. Marvel, Deadpool e Black Panther con l’esordio della nuova, affascinante Pantera Nera.

Marvel Mega n.58 – The Hood – DARK REIGN
120 pp., col., prezzo: € 4.80
The Hood è il supercriminale che controlla la malavita di New York del dopo-Kingpin ed è parte della Cabala. Questo volume fa luce sulla vita personale di Parker Robinson (che abbiamo già conosciuto nel volume a lui dedicato nella collana For Fans Only) e sul prezzo che dovrà pagare per farsi strada come boss del crimine.

Marvel Mix n.80 – Thunderbolts 1 – DARK REIGN
96 pp., col., prezzo: € 4.30
Deadpool intende punire Norman Osborn per avergli rubato il database Skrull, ma si troverà di fronte i Nuovi Thunderbolts!

Marvel Mix n.81 – Secret Warriors 1 – DARK REIGN
144 pp., col., prezzo: € 5.50
Nick Fury ha assemblato i Secret Warriors per addestrarli come suo braccio armato. Il loro bersaglio è Norman Osborn, ma sulla loro strada troveranno i fanatici dell’Hydra… Ai disegni di questa serie di intrigo e spionaggio, troviamo il sempre più affermato Stefano Caselli.

Marvel Mix n.82 – Occhio di falco 1 – DARK REIGN
120 pp., col., prezzo: € 5.30
Grazie a Norman Osborn, Bullseye è ora il Vendicatore chiamato Occhio di Falco, ma il Bullseye che noi conosciamo è un assassino psicopatico e tutt’altro che un eroe…

E qui le mie preferenze vanno ai volumi del Punitore, di Secret Warriors e di Occhio di Falco/Bullseye.

Insomma, un bel ribaltamento di prospettiva per il mondo Marvel, che rimescola le carte in gioco e disegna nuovi equilibri di potere. Mai come in queste pagine gli eroi Marvel sono stati messi con le spalle al muro… Unico consiglio, entrare nel Regno Oscuro e leggere queste storie!

Codrus

PostHeaderIcon Cyborg 009: il manga di Shotaro Ishinomori

“Forse ti sembrerà incredibile, ma il mondo è pieno di farabutti!”

Premetto, ho una particolare passione per le opere datate e magari superate. Ho una tensione verso il fascino che si infila tra il mio sguardo e un oggetto, un segno antico. E il mio intelletto (parola grossa) si attiva curioso quando ascolta un ragionamento semplice e lineare, un linguaggio diretto, senza troppi giri di parole, come sentir parlare un bambino, ingenuo ma non stupido.

Cyborg 009 è un manga di Shotaro Ishinomori. È del 1964. Si tratta di un classico fondamentale nella storia dei manga giapponesi.
In Italia, i lettori di una certa generazione ricorderanno con piacere il passaggio televisivo del cartone animato. Una serie originale e audace, capace di raccontare una fantascienza classica e avventurosa. Con richiami stilistici e di carattere, che rimandano direttamente alle tipiche  squadre di supereroi occidentali.
Leggere oggi per la prima volta il manga originale da cui è tratta la serie stupisce più di quanto mi potessi aspettare in un primo momento. Dovevo aspettarmelo.
Questa non è una vera recensione, perché mi riferisco alle prime tre uscite della edizione integrale del manga, che ha da poco cominciato la J-Pop. Edizione che consterà di nove cofanetti di tre volumi ciascuno, per un totale di ben ventisette tankobon! Capite bene che considerarla parziale è il minimo.
Comunque una vaga idea me la sono già fatta, e lo leggerò fino alla fine!

Si tratta in primo luogo di avventura classica. Mischiata con fantascienza e politica senza troppe pretese. I protagonisti sono nove prototipi di cyborg sfuggiti dai loro creatori per sottrarsi al destino che era stato pianificato per loro. Ognuno di loro era una persona ed è stato trasformato in micidiale arma da guerra. Sono di origine, estrazione ed etnia diversa. Hanno perso le loro identità, sono stati ribattezzati come fossero numeri, e si chiamano da 001 a 009, ma non hanno perso per questo la loro umanità.

La lettura di questo manga va accompagnata da una costante consapevolezza del periodo storico in cui è stata scritta. Molte di quelle che possono sembrare ingenuità vanno ridimensionate alla luce di quella che era la cultura dell’epoca. Quindi in un primo momento può risultare infantile o per bambini. La visione del mondo che riproduce può sembrare semplicistica. Ma è nella ovvia semplicità che Ishinomori racconta il mondo e sorprende di come quel mondo ci racconta.

Il titolo che ho posto in apertura è una delle frasi che mi hanno solleticato. E irrompono, qua e là, tra un inseguimento e una esplosione, piccoli manifesti d’intenzione, limpidi e tersi.
“Non devi vergognarti di essere meticcio. Anzi è un onore! Arriverà certamente il giorno in cui dal mondo spariranno sciocchezze quali le frontiere territoriali e il razzismo.”
E in un rimpallo tra il protagonista e un seguace del nemico: “ Sai quanto sono perfidi i tuoi superiori? Loro… i Black Ghost, intendono colpire tutti i paesi del mondo… provocare una guerra… e uccidere gente senza alcuna colpa che ora vive in pace!”   “Uhn. Uh… n… questo lo so da tempo! Ma ciò non ha niente a che vedere con me. Quello che devo fare… sono solo gli affari miei!” si respira l’atmosfera familiare dei giorni nostri.

Ma questo credo sia solo l’inizio. I prossimi volumi possono nascondere ancora parecchie sorprese, e mi riservo, quindi, un’ultima parola alla fine di tutto…

“Eh! Eh! In caso di guerra, le armi diventeranno assolutamente necessarie, no? E se verranno costruite in gran quantità… chi ci guadagnerà? Le aziende produttrici. E, ovviamente, le banche.”

Mr. Nonso