Una storia che trascende il tempo: l’universo di “The Five Star Stories”
Et voilà, il primo contributo al blog de La Soffitta!
The Five Star Stories è un manga fantascientifico (ma con molti altri elementi) scritto e disegnato da Mamoru Nagano a partire dall’ormai lontano 1987 e, con dodici volumi all’attivo, ancora in corso d’opera.
Per quelli come me, appassionati di fumetto ed animazione giapponese fin dai tempi del Japan Magazine (che forse i più vecchi ricorderanno), l’avere tra le mani questo manga, grazie alla Flashbook Edizioni che lo farà uscire trimestralmente, è un sogno diventato finalmente realtà.
Fin da quando vidi le prime immagini di quest’opera (e si sta parlando dei primi anni novanta) m’incuriosì subito il tratto etereo e snello dei personaggi, simile a quello di Leiji Matsumoto, nonché la grande cura data al mecha design, con robot molto lontani da quelli classici di Go Nagai, ma più simili a quelli delle puntate di Gundam (Nagano ha effettivamente lavorato al mecha design della serie Mobile Suit Z Gundam).
Parlando più in dettaglio del prodotto che abbiamo tra le mani, il buon Nagano, con una scelta molto originale, ci narra il manga dalla fine.
Se da un lato questa scelta potrebbe spiazzare il lettore, abituato a leggere una storia dall’inizio, dall’altro ci consente di sapere già come questa andrà a finire permettendo di seguire, secondo me, l’evoluzione della vicenda con un maggiore interesse legato al fatto di scoprire quali avvenimenti porteranno alla fine della guerra (la cui conclusione, come già detto, occupa le pagine del prologo).
Infatti tutta l’opera narra del conflitto iniziato dall’imperatore Amaterasu per unificare i pianeti che ruotano intorno alle Cinque Stelle del titolo grazie ai suoi Mortar Headd (i robot di questo universo, alimentati da calcolatori organici in forma di giovani donne dette fatime create attraverso l’ingegneria genetica), una lotta lunga ben novecento anni, lunghezza dovuta anche alla quasi virtuale immortalità raggiunta dagli umani di questo ammasso stellare che, secondo quanto ci dice l’autore, sarà colonizzato e reso abitabile a partire dal 4000 d.C..
Oltre ad Amaterasu, alto, efebico ed immortale, gli altri due protagonisti della vicenda sono il Mortar Headd dorato Knight of Gold (costruito dal giovane monarca in persona sotto le mentite spoglie di Ladios Sopp), e Lachesis, la sua fatima, il cui legame con il regnante è uno dei temi centrali di Five Star Stories. Un sentimento che trascenderà il tempo e lo spazio, dal momento che i due, pur amandosi, rimarranno separati per ben 5700 milioni di anni (estesissimo lasso temporale dovuto all’intersezione dei vari gangli epocali che i due percorreranno nel futuro e nel passato – ed anche nel nostro presente – per cercarsi), prima di avere la possibilità di ritrovarsi.
Vi sono quindi una moltitudine di temi in questo manga (fantascienza, amore, amicizia, guerra, politica, ecc.) che rendono riduttivo definire il tutto un fumetto e basta: secondo me è meglio parlare di romanzo illustrato, anche per i moltissimi personaggi che verranno introdotti nei prossimi volumi (i signori degli altri pianeti, le loro fatime ed i loro Mortar Headd, nobili e cavalieri, esper ed alieni, ecc.), attraverso le cui vicende scopriremo come l’ammasso stellare è entrato in guerra, come i compagni di un tempo si siano ritrovati a combattere su fronti opposti e come Amaterasu, immortale, abbia perduto tutti i suoi amici. Perché, purtroppo, la maledizione di chi può vivere per sempre è quella di restare solo: consapevole però che la sua Lachesis è da una qualche parte al di là del tempo e dello spazio. Dopo avere lasciato le Cinque Stelle in mani fidate, il grande sovrano inizierà il suo lunghissimo viaggio alla ricerca della sua amata perduta.
Da ultimo è interessante notare come i nomi dei personaggi abbiano richiami mitico-religiosi: Amaterasu era il nome della dea del sole da cui, fino al 1945, si faceva discendere la famiglia imperiale giapponese (ed il personaggio è un imperatore-divino). Fatima è il nome di un santuario portoghese cattolico ma anche di una profetessa islamica, e Lachesis era il nome di una delle tre Parche, le divinità greche custodi del destino degli uomini (lo stesso Nagano, nelle note in fondo al volume, definisce Lachesis come dea del destino rivelando che questa sua connessione con il fato cela il motivo della sua scomparsa al di là del tempo). Due fatime, Atropos e Clotho (translitterato come Klotho), sorelle della protagonista, saranno parte della sorte delle Cinque Stelle e devono il loro nome alle altre due Parche greche.
Per comprendere naturalmente al meglio l’opera nella sua interezza, consiglio la lettura delle note e la postfazione dell’autore presenti nel volume, dove vengono chiariti molti dei fatti qui appena accennati.
Voto: 8/10
Recensione a cura di Filippo
La copertina del primo numero dell’edizione italiana ad opera di Flashbook Edizioni
